REPUBBLICHE BALTICHE IN LIBERTA’

REPUBBLICHE BALTICHE IN LIBERTA’
LUGLIO 2016

 Questo viaggio era stato organizzato per farlo in bicicletta, ma a seguito di un grave infortunio successo a Luciano è stato “convertito” ed adattato per attraversare le tre Repubbliche Baltiche in auto, risparmiando tempo e fatica ma, purtroppo, togliendoci il gusto di assaporare i luoghi con  lentezza  e conquistare le tappe con la dovuta fatica che solo il cicloviaggiatore sa apprezzare.
Alla fine è stato comunque un bel viaggio. Abbiamo visto e visitato tantissimi luoghi che ci hanno lasciato dei bellissimi ricordi, difficili da dimenticare ……
Ecco il nostro sintetico racconto.

IMG_2336 Iniziamo il nostro viaggio sbarcando in aereo a Tallinn, capitale dell’Estonia, e visitando questa città dall’architettura interessante con case altre e strette, chiese monumentali e piazzette, mura medievali e un centro storico nel quale passeggiare tranquillamente.

Entriamo nel centro della città vecchia dalla porta del mare, fiancheggiata dalla tozza torre, chiamata Margherita la grassa, e attraversiamo Pikk Tanav, la via lunga fiancheggiata delle case antiche in passato abitate dai mercanti anseatici. Saliamo verso la collina di Toompea, il luogo in cui è nata Tallinn attraverso ad una stretta strada chiamata Gamba Lunga. In cima si apre alla nostra vista la splendida cattedrale ortodossa Alexander Nevsky, che si dice raccolga  lo spirito dell’anima estone.

Di fronte alla cattedrale si trova il Palazzo Reale estone ora sede del Parlamento attorniato da uno splendido parco.

Riscendiamo nella città bassa ritrovando le antiche case anseatiche dalla particolare architettura ed il suggestivo passaggio di S. Caterina, un angusto vialetto ricco di botteghe d’arte che rievocano un’atmosfera medievale.

 Da  Tallinn prendiamo il ferry boat in direzione Helsinki. Solo 80 km e 2 ore di navigazione e sbarchiamo nella capitale finlandese.

Appena sbarcati ci troviamo al Mercato coperto del porto il più antico di Helsinki inaugurato nel 1889. Sul lungomare di immergiamo nella Piazza del Mercato, nelle numerose e vivaci bancarelle e barche ormeggiate dove è possibile acquistare del pesce appena pescato o verdura fresca.

Nel cielo di Helsinki notiamo le cupole dorate della Cattedrale Ortodossa della Dormizione, che si erge su una collina che si affaccia sulla città.

A dominare l’orizzonte a pochi passi dalla Piazza del Mercato, troviamo uno dei simboli più visibili della città, una monumentale cattedrale con una cupola verde, ubicata nella centrale Piazza del Senato.

Dopo una breve passeggiata siamo alla stazione centrale, in stile tardo Art Nouveau è in gran parte rivestita da marmo finlandese. I suoi tratti distintivi sono la torre dell’orologio e le due coppie di statue che tengono delle lampade sferiche.

Nella collina alla prima periferia della città è racchiusa una chiesa molto affascinante, la Chiesa luterana nella Roccia. Solo il tetto a cupola ed una cinta muraria di blocchi di granito sono visibili dall’esterno. La parte centrale della cupola è interamente rivestita di rame ed è collegata alla roccia grazie ad una lunga serie di finestre.

Attraverso Esplenadi, il viale più bello di Helsinki, ritorniamo a porto dove ci aspetta il ferry boat che ci riporta a Tallinn.

Dopo aver noleggiato una Fiat 500, lasciamo anche Tallinn e ci dirigiamo verso la costa, attraverso il tipico paesaggio delle repubbliche baltiche completamente piatto e ricoperto da sterminate foreste. La malinconica zona costiera è costellata di belle spiagge e di foreste ricche di pini.

Il nostro viaggio prosegue attraverso piccoli centri abitati, immersi nella campagna, talvolta lambendo il mare fino a Parnu, principale centro balneare estone, dove pernotteremo per la notte.

Proseguiamo quindi la marcia verso sud. La via baltica corre parallela lungo la costa ma “a distanza di sicurezza”, tanto da impedirne la vista. Il primo valico di frontiera ci porta in Lettonia.  Proseguiamo lungo la costa fino a Tuja per poi addentrarci nella solitaria campagna. Tra le zone interne da non mancare in Lettonia è una escursione a Sigulda dove si trovano le colline più alte del paese e uno splendido parco dove si erge la duecentesca fortezza di Turaida. Il maniero con la sua imponente torre rossa è circondato da un ampio bosco nelle cui radure sono collocate innumerevoli ed affascinanti statue in pietra.

Riga, capitale della Lettonia, emerge all’improvviso dalla scura e fitta foresta al centro di un grande e generoso porto in posizione strategica per l’approdo di merci raffinate ed importanti per le corti del Nord Europa. I segni di quei tempi sono ancora visibili in tutta la città specie nel centro storico dove è possibile ammirare i più significativi esempi di Art Noveau dell’intera Europa. La città è tutto un dedalo di stradine dominate dalle alte guglie della Chiesa di San Pietro. Girovagando per le vie del centro, raggiungiamo le ex caserme gialle di San Giacomo, lunghe 200 metri: occupate dagli svedesi, oggi sono state ristrutturate e ospitano negozi ed uffici. Alla fine della strada svetta la Torre delle Polveri, un massiccio bastione circolare, oggi sede del Museo della Guerra. Circondato da un bel parco curato si trova il monumento alla libertà, eretto dallo scultore Karlis Zale. E’ un forte simbolo per gli abitanti di Riga e della Lettonia. In cima alla colonna, con le braccia levate al cielo si erge una figura femminile che rappresenta la libertà ed è chiamata Milda. Sopra il capo solleva tre stelle d’oro che simboleggiano le tre regioni lettoni.  La cattedrale ortodossa della Natività si fa notare all’esterno per le sue tipiche cupole dorate. Molto grande ed imponente esternamente, è decorata all’interno in modo molto particolareggiato.

IMG_3226La casa delle Teste Nere ci ricorda subito la vocazione mercantile di Riga. Questo antico edificio del 14° secolo, situato in Piazza del Municipio, era la sede di una corporazione di mercanti e commercianti facenti parte della Lega Anseatica.

Il mercato centrale di Riga è il mercato coperto più grande d’Europa. Situato vicino alla città vecchia, lo stabile si estende all’interno degli hangar dei Dirigibili Zeppelin dei tedeschi della prima guerra mondiale.

La città nuova che circonda Riga Vecchia è collegata da imponenti ponti che sovrastano il fiume Daugava. Sulla sinistra del fiume si estende il centro della vita moderna della città.

È tempo di riprendere il viaggio. La nostra meta è il palazzo Rundale, il più bel palazzo barocco della Lettonia, residenze estiva dei duchi di Curlandia. Dagli ambienti esterni del cortile d’ingresso, fino alle decorazioni rococò che caratterizzano gli interni, questo palazzo reca la firma dell’architetto italiano Francesco Rastrelli, figura di spicco del tardo barocco europeo. Dalle stanze interne decorate ed affrescate magnificamente, si continua la visita dei sontuosi giardini esterni ricchi di piante e fiori curati quotidianamente da maestri giardinieri.

Viaggiando sulla lunga via baltica sono tanti i luoghi di interesse e sicuramente Rundale è fra questi.

Ma altre mete ci aspettano.

Proseguiamo ancora verso sud-ovest verso la costa in direzione Liepaja, una città lettone con un importante porto sul cordone litorale che separa il Mare Baltico dalla laguna- durante l’epoca sovietica la città fu utilizzata come base per i sottomarini e abitata da una popolazione russa. Dopo il crollo del comunismo il centro è diventato un luogo degradato con case fatiscenti.

Liepaja moderna è nata recentemente con la costruzione di numerosi edifici dall’architettura moderna in stile liberty.

IMG_3384Ampia e bellissima la spiaggia di sabbia fine è lunga 8 km.

Il prossimo confine di viaggio  ci porta in Lituania. Il percorso è molto rilassante e bello. Arriviamo a Klaipeda, città portuale sul Mar Baltico. Da qui un traghetto per auto fa la spola avanti e indietro per superare lo stretto braccio d’acqua che ci conduce alla penisola di Neringa. Sbarchiamo a Smiltyne ed iniziamo a risalire la penisola, una lunghissima lingua di terra larga appena qualche chilometro. Raggiungiamo per primo il paesino di Juodkrante. La laguna è larghissima e la costa lontana. Proseguendo tagliamo la penisola fino a raggiungere la spiaggia sul mare aperto. La giornata è limpida e bella ma troppo ventosa. Proseguendo entriamo nella zona delle dune di sabbia per le quali la penisola è famosa. Attraverso l’unico sentiero siamo circondati da un paesaggio suggestivo con numerose dune chiamate “grigie” per il colore della flora che la ricopre, una bassa erbetta grigiastra.

Saliamo la collina di sabbia e ci affacciamo sulla spettacolare laguna: una vastissima distesa di acqua resa burrascosa da un sferzante vento freddo. Il nostro percorso nella penisola curlandese si ferma a Nida, la principale meta turistica di questa striscia terrestre. Il vecchio borgo di pescatori conserva tradizionali case di legno, vivacemente tinteggiate e circondate da curati giardini. Nida si trova a pochi km dal confine russo. La metà inferiore della penisola appartiene al territorio di Kalingrad, una volta cuore delle Prussia orientale, oggi enclave russa in mezzo al Baltico.

Dopo l’attraversamento in traghetto, ritorniamo a Klaipeda. Questa graziosa città portuale fu per un periodo una città tedesca conosciuta con il nome di Memel. Ora è il terzo centro della Lituania per dimensioni. Gran parte del centro fu distrutto nella II guerra mondiale, ma resta comunque piacevole da percorrere sia per i nuovi edifici con una architettura innovativa sia per i suoi locali e ristoranti pittoreschi.

Riprendiamo il nostro viaggio imboccando l’unica autostrada del Baltico, proseguendo spediti attraverso un paesaggio monotono, verso l’interno del paese.

Nei pressi della cittadina di Sialiuliai, si trova la celebre collina delle Croci. Presso la collina diverse bancarelle vendono croci di legno che i pellegrini acquistano per piantarle sul colle.

È una vera foresta di croci realizzate con i materiali più diversi e in svariate dimensioni. Nel periodo sovietico vennero rase al suolo, ma ricomparvero sempre. Luogo toccante e suggestivo che testimonia la fede di un popolo anche se a noi è sembrato più un cimitero di croci disseminate in mezzo alle erbacce.

Riprendiamo l’auto e attraverso la pacifica campagna lituana, arriviamo a Kaunas, la seconda città della Lituania che sorge alla confluenza dei fiumi Neumanas e Neris.

Il luogo più frequentato di Kaunas è il viale della Libertà, il più lungo viale pedonale di tutta l’Europa con i suoi bei palazzi e i numerosi negozi e locali. Alla fine del viale spiccano le cupole a cipolla del Soboras, la chiesa dedicata a S. Michele Arcangelo.

Uno dei simboli cittadini è senza dubbio il castello, una antica fortezza del XIV secolo. Oggi rimane in piedi un’unica torre ricostruita in mattoni rossi e lo spazio circostante è usato per spettacoli e manifestazioni culturali.

Un bel tratto di strada immersi nella natura lituana e arriviamo a Trakai dove si trova un bel castello situato su una stretta penisola circondata da tre laghi. Nel passato fu un importante centro di potere dei granduchi lituani. Alla fine della penisola si schiude davanti a noi la magnifica vista del castello che sembra uscito da una favola.

 IMG_3856Ancora pochi chilometri in auto e arriviamo a Vilnius, la capitale della piccola Lituania che vanta un centro storico meraviglioso, il più antico dell’Europa dell’Est ed è stato dichiarato patrimonio dell’Umanità dall’Unesco per la bellezza delle sue strade e per la presenza di numerosi edifici religiosi soprattutto in stile barocco. In qualsiasi punto della città si può vedere almeno una chiesa. Vilnius viene spesso lodata dai suoi visitatori per la pulizia e per la quantità di spazi verdi. La città, che sorge alla confluenza tra i fiumi Neris e Vilnia è infatti una delle capitali più verdi del mondo, ricca di parchi, giardini e piazze. Il centro storico è circondato da colline dalle cui cime si possono ammirare dall’altro le principali attrattive della città vecchia con i suoi tetti rossi:  il castello, la Cattedrale, gli edifici dell’Università, i monasteri, le strette viuzze, le chiese cattoliche e quelle ortodosse. 

 Avevo letto di un parco particolare a Sud di Vilnius, al confine con la Polonia: in una vasta area boscosa e ricca di acqua, di laghi e canali, sorge il Gruto Park, un grande museo all’aria aperta interamente dedicato all’occupazione sovietica. Il museo raccoglie numerosissimi cimeli dell’epoca comunista, statue, lapidi,  mezzi militari e molto altro. Il parco è molto ben organizzato e dislocato in un bel contesto naturalistico.

 Il nostro fantastico viaggio è giunto alla fine. Lasciamo Vilnius e le altre belle città baltiche che abbiamo visitato prendendo l’aereo che ci riporterà a casa e lasciandoci nel cuore questo ricordo che cerchiamo di condividere.

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