La Sardegna in Bicicletta

 

 WONDERFUL SARDEGNA Dal 22 maggio al 1° giugno 2021

E’ dalla scorsa estate che abbiamo prenotato il traghetto per la Corsica. Anche quest’anno, causa Covid, abbiamo deciso di cambiare meta e di sfruttare il biglietto del traghetto che avevamo già acquistato . Abbiamo così deciso di optare per la Sardegna, isola comunque, in territorio italiano con meno difficoltà di tamponi o quarantena. Alla fine del viaggio possiamo dire che non ci ha per niente deluso… tutt’altro. Ogni giorno un paesaggio diverso e sempre entusiasmante. Tempo ottimo, temperatura ideale. Wonderful Sardegna.
Sbarchiamo dal traghetto, dove ci siamo imbarcati la sera prima, a Golfo Aranci sabato 22 maggio alle ore 7.00. Prima fermata, colazione al primo bar che troviamo lungo il percorso e dopo partiamo subito per iniziare il nostro viaggio in bicicletta.

 

                                                                       1ª tappa – Golfo Aranci – Porto Cervo – Cannigione – Palau- km 80

Prendendo come base d’arrivo e di partenza il Golfo Aranci e scegliendo di fare il periplo in senso antiorario, la prima giornata di viaggio ci porterà a Palau passando per Porto Cervo.
Si tratta di un suggestivo itinerario costiero che raggiunge i principali luoghi di attrazione turistica della Costa Smeralda: panorama stupendo del mare e della costa con paesaggi mozzafiato
e spiagge di incomparabile bellezza, percorriamo la bella strada panoramica fino a Palau, meta della giornata odierna.

 2ª tappa – Le isole La Maddalena e Caprera  – km 50

L’itinerario odierno ci porta a visitare l’Arcipelago di La Maddalena. Partendo con il traghetto dal porto turistico di Palau, si arriva nell’isola di La Maddalena. Da qui si intraprende un itinerario ad anello, con piacevoli salite tra una natura ricca di piante e rocce di particolare bellezza e si prosegue verso Caprera, collegata all’isola maggiore da un ponte. Qui la natura incontaminata regna sovrana. Bellissimi percorsi su selvaggi sentieri con vista al mare.
E’ già pomeriggio inoltrato che ritorniamo a Palau.

 3ª tappa – Palau–SantaTeresa di Gallura–Paduledda–Valledoria  – km 85

Palau e Santa Teresa e sono separate da 25 chilometri di scenari mozzafiato con vista sul parco dell’arcipelago della Maddalena.La costa nord occidentale della Sardegna ha un suo profumo: è quello del mare che si sposa con gli scogli, quello dei cespi di mirto scossi dal vento, del cisto e del corbezzolo, che ritrovi nel miele pregiato della zona.Si prosegue lungo la Costa Paradiso dove la natura rappresenta la bellezza incontrastata della vacanza in Sardegna: acqua cristallina, spiagge, territorio incontaminato e panorami mozzafiato, arrivando fino a Paludedda e poi a Valledoria, importante centro turistico e agricolo dell’Anglona, sul golfo dell’Asinara.

 4ª tappa – Valledoria – Porto Torres – Stintino – km 80

Si prosegue oggi lungo la costa settentrionale raggiungendo Porto Torres.  Si prosegue poi fino a Stintino su un percorso ventoso e paesaggisticamente poco interessante. Ci rammarichiamo di non aver preso il traghetto per l’isola dell’Asinara a Porto Torres ma ormai la scelta è stata fatta….. Quando giungiamo in vista di Stintino si nota sulla destra una massiccia costruzione circolare. Vale la pena di raggiungerla, anche perché si leva a dominio di una bella spiaggia: sia questa che la torre prendono il nome dalle vecchie Saline che si stendono subito dietro. Colpisce prima di tutto il fatto che l’arenile, lungo più di un chilometro, non è fatto di sabbia ma di una distesa di piccoli frammenti di quarzo bianco, una sorta di sottile ghiaia profonda e morbida. L’acqua del mare, limpida per il continuo ricambio con il “mare di fuori”, tende all’azzurro chiaro; il fondale, composto anch’esso dalla ghiaietta candida, digrada rapidamente oltre la riva.Anche Stintino non ci deluderà….Sabbia bianca finissima, panorami mozzafiato, acque azzurro-turchesi e uno dei mari più belli dell’intero Mediterraneo: questa è Stintino, rinomata località turistica sull’estremità nord occidentale della Sardegna.

 

5ª tappa – Stintino  – Maristella –  La Pietraia – Alghero – km 70  

Da Stintino si prosegue verso sud.  Si prosegue lungo la Riviera del Corallo così chiamata a causa della presenza nelle acque del corallo rosso, intervallando lunghe spiagge di sabbia bianca, piccole calette e affascinanti formazioni rocciose, passando per il paese dell’Argentiera, un luogo fermo nel tempo ed  il lago naturale di Baratz,  fino ad Alghero.

 6ª tappa – Alghero – Bosa – Santa Caterina di Pittinuri  – S ’Archittu-km 80

Percorreremo oggi l’Alghero – Bosa  un nastro d’asfalto di 45 km sospeso tra una catena di montagne vulcaniche e il mare. E’ chiamata semplicemente così, o a volte, con un po’ più di poesia “Strada panoramica Alghero Bosa”. E comunque la strada costiera (la SP49), rappresenta un must in un viaggio in Sardegna. Strada sinuosa che percorre una costa principalmente di falesie. I papaveri e altri fiori campestri incantano la cornice. Gli scorci sul mediterraneo continuano regolari regalando dei splendidi panorami sul mare.Il tragitto costiero, segue il lungomare per Turas e Porto Alabe, prima di imboccare la provinciale 35 per Tresnuraghes e Sennariolo, passando lungo la valle di Modolo, punteggiata da vigneti di malvasia e colorata dal giallo delle ginestre. Tappa successiva è Cuglieri, in cima a una salita.Poi è discesa fino al mare! Il nostro sguardo è stato  estasiato da s’Archittu: la natura ha scolpito un arco di roccia sopra il mare azzurro. Vento e onde hanno levigato e addolcito tutta l’aspra costa calcarea di Santa Caterina di Pittinuri, tappa della giornata odierna.

7ª tappa – S’Archittu Cuglieri – Oristano – km 25  – Treno (ogni ora) per Cagliari – Villasimius – km 80

Partenza di buon’ora per arrivare ad Oristano abbastanza presto per prendere il treno. Tutta una tirata tra paesaggi che mutano di continuo: la costa è a tratti bassa e sabbiosa (o quarzosa), a tratti presenta imponenti falesie. Ma corriamo senza soste gustandoci poco il panorama circostante.Il treno risulta comodissimo: un unico binario ed è già lì ad aspettarci. Un’ora e siamo a Cagliari. Anche qui la discesa dal treno risulta comoda e siamo subito immersi nell’atmosfera caotica del capoluogo sardo. Un breve ma intenso giro della città fino al bastione  di saint Remy e al quartiere Castello da dove possiamo godere di uno splendido sguardo sulla città. Riprendiamo di nuovo il nostro tour costeggiando dapprima la laguna dove speravamo di vedere i fenicotteri rosa. Ne abbiamo visti in lontananza pochi ed intenti a mangiare. Proseguiamo  lungo la strada panoramica provinciale 17 ‘, una spettacolare litoranea, passando tutta la costa di Quartu sant’Elena: la strada scorre a strapiombo sul mare, con tornanti e saliscendi: rimaniamo piacevolmente sorpesi da Mari Pintau. Poi Geremeas, Torre delle Stelle, nel territorio di Maracalagonis, e Solanas, frazione costiera di Sinnai. Dopo trenta chilometri entriamo  a Villasimius da Porto Sa Ruxi, una delle tante meraviglie dell’area marina di Capo Carbonara.

8ª tappa – Villasimius – Capo Ferrario – Foxi Manna – Cardedu – km 120

L’itinerario cicloturistico prosegue con continui saliscendi che ci regalano splendidi panorami sul mare passando per luoghi finora soltanto sognati: mari caraibici e spiagge Cala Pira e la piana di Cala Sinzias. Restando sulla costa si oltrepassano Sant’Elmo e Costa Rei poi Capo Ferrato con il suo splendido promontorio. Il percorso fino a questo punto risulta essere un po’ nervoso, ma mai davvero impegnativo. Sempre con il mare a vista, si attraversa la zona paludosa degli stagni di San Priamo dove i colori della fioritura primaverile si incontrano a quelli del mare e del cielo e dove si scorge per la prima volta la Statale 125, l’Orientale Sarda. In bici si percorreremo  diversi tratti della strada originale che in molti luoghi è stata soppiantata da una variante divenuta oggi più trafficata. L’itinerario cerca comunque, dove possibile, di immettersi su strade alternative ancor più secondarie. Sali e scendi impegnativi si susseguono veloci in una cornice a dir poco meravigliosa. L’Orientale Sarda da Tertenia in parte costeggia la nuova SS125 inoltrandosi poi nella vegetazione selvaggia dell’entroterra per poi ritornare in costa a  Cardedu, tappa della giornata odierna.

9ª tappa  – Cardedu – Urzulei – km 65

Si riparte lungo l’Orientale Sarda fino a  Tortolì dove visitiamo il Nuraghe di S’Ortali ‘e Su Monti,sito archeologico molto interessante, facilmente raggiungibile: in pochi metri quadrati ci sono Nuraghi, zona del granaio, Domus de Janas, Tomba dei Giganti e Menhir.Proseguiamo per Arbatax famoso per le scogliere di porfido rosso scolpite dalle acque, di cui l’esempio più spettacolare sono le Rocce Rosse. A partire dalla baia delle Rocce Rosse è un susseguirsi di spiagge .Proseguiamo nell’itinerario, per attraversare Lotzorai, si è costretti a seguire un breve tratto di strada ad alto scorrimento prima di deviare le ruote della bicicletta verso Santa Maria Navarrese da dove inizia un’impegnativa risalita verso Baunei. Questa fetta del territorio sardo è parte del Parco Nazionale del Golfo di Orosei e del Gennargentu.  L’Orientale Sarda, superata Baunei, sale dolce fino al valico di Genna Ramene a 670 metri per poi infilarsi ancora nell’entroterra ricoperto dalla macchia mediterranea. Pinete e boschi di leccio ci accompagnano verso il paese di Urzulei che appare isolata più in basso. Dal punto di vista panoramico lo sguardo può spaziare dai pascoli in quota del Supramonte Urzulei fino alle alte vette del Gennargentu.

 

10ª tappa  – Urzulei –   Dorgali  attraverso il parco del golfo di Orosei e Gennargentu (ss125)  Orosei– Siniscola  – km 90

La strada parte oggi con una salita continua ed imperterrita con pendenze accettabili verso il valico di Genna Silana, appena oltre i 1000 m di quota.Paesaggi immensi, stupendi e mai uguali, come un enorme mosaico: cime inaccessibili, pascoli verdi, altopiani, canyon, foreste secolari, falesie a picco su acque cristalline, grotte e spiagge. Dalla montagna al mare: l’oasi naturalistica che comprende il golfo di Orosei e il massiccio del Gennargentu è una delle mete più spettacolari della Sardegna. La strada è panoramica e i rilievi scivolano con una lunghissima e dolce discesa in un susseguirsi continuo di scorci mozzafiato verso il mare, uno dei tratti di costa più affascinanti del Mediterraneo.Orosei è piuttosto vicina e percorrendo l’Orientale Sarda si raggiunge in 12 km. La località della storica regione delle Baronie vanta una biodiversità variegata dove pini marittimi, ginepri e oleandri sono i veri protagonisti. Il mare nell’ultimo tratto dell’itinerario è sempre alla nostra destra e la costa regala spiagge, cale e scogli di una bellezza indescrivibile. 

11ª tappa  – Siniscola – S. Teodoro – Olbia  – Golfo Aranci – km 80

L’itinerario odierno è molto suggestivo con luoghi di attrazione sia turistica che paesaggistica. La vista sulle isole di Tavolara, Molara e Molarotto e dello Stagno di San Teodoro…Olbia è ormai prossima a essere raggiunta e ancora pochi chilometri e arriveremo a Golfo Aranci dove prenderemo il traghetto per Livorno.

 

 

 

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