Cicloturismo e non solo


                                                                                                                        

Ecco il segreto della bicicletta: «È una compagna di vita che ti fa scoprire i paesaggi più belli»

Lo scrittore: muoversi in sella alle due ruote ti insegna a rispettare la fatica, l’unico vero avversario sei tu Pensi davvero che la bicicletta sia uno strumento di locomozione? Sbagliato. È ben altro. Credimi. Fin dalla prima volta che ci sali su, la bicicletta ti insegna che inevitabilmente di cadere ti toccherà. E che cadere fa male, sia che tu ti sbucci un ginocchio, sia che tu sbatta il muso sul cemento della strada o della vita. E che poi, passato il dolore, inghiottita l’umiliazione della caduta, tocca per forza rimettersi in piedi o in sella. Così, una volta che l’hai domata e provi a uscire con lei dalla città, la bicicletta, da corsa o da mountain bike, assistita o nuda e cruda, diventa la compagna che ti guida in certi posti del Friuli che ti ammazzano lo sguardo, come quando sali sulla stradina che ti porta su a Cjanêt, dove il Tagliamento è una tavolozza di azzurri e grigi mirabolanti, o tra i boschi misteriosi di Clauzetto, da dove il mare ti pare a portata di mano, o fin dentro alle valli del Natisone, dove la strada è un’onda sospesa tra cielo e terra. Leggi tutto

 


  BASILICATA  Sasso Selvaggio  

Da Matera alle Piccole Dolomiti Lucane e ritorno, passando per alcuni dei paesaggi più incredibili e meno conosciuti dello stivale. Fino ad arrivare tra boschi e calanchi, dove secondo Carlo Levi Cristo si è fermato. A guardare
Per la maggioranza degli italiani questa regione è un enigma . Anche dopo diverse visite. Ci si continua a chiedere: “Come . possibile?”. Due mari diversi—come. possibile? E in mezzo alle due coste, come il ripieno di un sandwich, monti chiamati addirittura Dolomiti
come . possibile? E poi i calanchi, e i Sassi di M
atera,  IN BICICLETTA Basilicata

 

 

 


 

                                                                                       
L’Abruzzo in vetrina, 3 fiere a novembre WTM di Londra, poi ‘TT Warsaw’ e ‘Artigiano in fiera’ a Milano

‘World Travel Market’ a Londra dal 4 al 6 novembre, ‘TT Warsaw 2019’ dal 21 al 23 novembre, poi a Milano “Artigiano in fiera” dal 30 novembre all’8 dicembre: sono gli appuntamenti fieristici di fine anno che vedono la Regione Abruzzo impegnata a promuovere il suo variegato territorio, in grado di accogliere turisti e viaggiatori in qualsiasi stagione.Vacanza attiva, sci, cicloturismo sono alcune delle proposte che il Dipartimento del Turismo presenta al pubblico, puntando soprattutto sulla possibilità di fruire dei voli Pescara-Londra e Pescara-Cracovia operati da Ryanair.
La vetrina londinese – con la Regione Abruzzo nel padiglione dell’Enit – è un’opportunità per farsi conoscere da 50mila Tour Operator e 11mila buyer: presenti 5.000 espositori, 3.000 giornalisti, oltre 180 i Paesi rappresentati. Nell’appuntamento di Varsavia le proposte abruzzesi riguarderanno soprattutto le vacanze dell’estate 2020. continua leggere

 

 


Cicloturismo, il 61% arriva dall’estero Enit al Giro d’Italia con e-bike capitanate da Max Lel                         

 

    ROMA –  Paesaggi da sogno, clima mite e un sistema di ciclovie turistiche nazionali di quasi 20 mila chilometri. L’Italia potrebbe investire molto di più sul cicloturismo e dare servizi migliori ma già quello che offre attrae molti cicloturisti, specialmente stranieri “I turisti stranieri amano visitare l’Italia dalla prospettiva della bici: i cicloturisti – commenta il direttore esecutivo dell’Enit Gianni Bastianelli – provenienti dall’estero battono quelli italiani 61 a 39%”. A prediligere la visuale “dalla sella” sono tedeschi, austriaci, francesi, belgi, inglesi, svizzeri e americani che puntano sul turismo active. In crescita anche la vendita dei pacchetti turistici dedicati al bike in Italia da Canada e Corea”. L’Agenzia nazionale del turismo italiana, annunciando che attiverà un monitoraggio del cicloturismo in Italia, sarà dal 12 maggio al 1 giugno al Giro d’Italia per promuovere il cicloturismo in sella alle bici elettriche del Giro E con una squadra composta da 33 tra operatori turistici, influencer, blogger e giornalisti selezionati dalle 30 sedi ester Enit in tutto il mondo e capitanata dal campione del ciclismo italiano Massimiliano Lelli.  continua leggere

 


 

 

  In bicicletta sulle grandi ciclabili delle Dolomiti, da Venezia al cuore dell’Europa

Sulla bicicletta, come mezzo di trasporto ma anche come filosofia di vita, si sono pronunciati in tanti: da Ernest Hemingway a William Golding, da Arthur Conan Doyle a Marcel Duchamp (che realizzò l’opera dadaista “Roue de bicyclette” nel 1913). Forse la frase più bella, però, è quella scritta da una mano anonima sul muro di una tangenziale americana sommersa dalle automobili: “Non puoi essere triste se vai in bicicletta”.
Hemingway diceva che per apprezzare e ricordare un paesaggio bisogna andare in bicicletta. E aveva ragione: una vita felice è rara, ma una vacanza felice è molto più a portata di mano, specialmente se si pedala. E con lentezza: quale paesaggio migliore da ammirare esiste delle Dolomiti, Patrimonio Mondiale dell’Unesco?  continua leggere

 


   Montagna, verde, villaggi da favola. Cinque giorni lungo la Drava, in bici

La ciclabile che affianca, tra Italia, Croazia, Slovenia e Austria, l’importante affluente del Danubio, è un punto di osservazione privilegiato per scoprire quella parte di Dolomiti e Alpi orientali. L’abbiamo percorsa tra San Candido e Klagenfurt.Vento, sole, pioggia. E un po’ di sudore. Una bici e tanta voglia di pedalare, tra monti e laghi. E un fiume a tenerci compagnia. È questa la Drauradweg, la ciclabile della Drava, la strada senza confini che attraversa quattro paesi e giunge fino al Danubio. Non è necessario farla tutta. Ma è necessario farla per innamorarsi dei suoi paesaggi, dei piccoli villaggi, delle città che attraversa e dove passeremo la notte. La Drauradweg parte dall’Italia come la Drava che scorre sempre a nostro fianco, e arriva in Croazia, dopo aver attraversato tutta l’Austria meridionale e parte della Slovenia. continua leggere

 

 


  115004345-8dd50646-9fa7-4296-99f0-9d76ad3be86cDalle Dolomiti al mare. Lungo la Ciclovia del Piave
    Dalle Dolomiti al mare. Lungo il fiume che ha fatto la storia del Veneto e dell’Italia contemporanea, il Piave. Ben 220 km di ciclovia lungo gli argini, pedalando accanto ad un fiume di bellezze storiche, artistiche e paesaggistiche. Il Piave diventa,      così, protagonista di un itinerario a pedali l   anciato dai consorzi del bacino imbrifero montano (BIM) delle province di Belluno, Treviso e Venezia. In bicicletta si può percorrere il suo argine dalle sorgenti di Sappada, fino ad arrivare al mare Adriatico, nei pressi di Jesolo in provincia di Venezia. continua leggere 

                    

 

 


 

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 Costa dei Trabocchi, una Via Verde sulla ferrovia abbandonata
Una Via Verde da percorrere lentamente a piedi, a cavallo e in bicicletta là dove correva il treno: una maratona slow, 42 chilometri immersi nella natura e nella cultura della Costa dei Trabocchi, territorio litoraneo dove l’Abruzzo è bagnato dall’Adriatico e sovrastato dall’Appennino, con le cime della Majella e del Gran Sasso innevate che si stagliano all’orizzonte e la brezza marina che soffia leggera. La Greenway “Costa dei Trabocchi” è un progetto per valorizzare l’antica ferrovia abbandonata, riconvertendo la linea dismessa nel 2005 in un percorso dedicato a ciclisti e camminatori alla scoperta delle bellezze paesaggistiche della fascia costiera, come la Riserva Naturale Regionale di Punta Aderci, ma anche delle numerose testimonianze storiche disseminate lungo il suo itinerario come il Castello Aragonese di Ortona o l’Abbazia di San Giovanni in Venere a Fossacesia.continua leggere 

 

 


 124640753-8f02f312-19e5-4e0d-ae43-a4fc4a4a432c  In bici lungo la via Claudia Augusta: 
 il fascino dell’antica Roma rivive a pedali Quindici cicloturisti hanno riscoperto la bimillenaria strada militare che collegava l’area commerciale danubiana con quella adriatica e padana. Tra questi, lo scrittore Alberto Fiorin. Che la racconta È in corso a Feltre il festival della bicicletta “W la bici viva”. Undici giorni dedicati al mondo della bicicletta, alle sue storie, agli aspetti tecnici e ai grandi personaggi. Tra questi lo scrittore Alberto Fiorin, il “viaggiatore in bicicletta” che da trent’anni utilizza le due ruote per conoscere il mondo, che ci ha raccontato il suo viaggio per scoprire il percorso cicloturistico che collega Altino a Feltre. • IL FASCINO DISCRETTO DELLA  VIA CLAUDIA AUGUSTA Con un convinto drappello di quindici viaggiatori in bicicletta ci siamo mossi domenica 8 aprile alla scoperta della Via Claudia Augusta .continua leggere 

 

 


 

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Tra sentieri scoscesi e ex ferrovie, il bello della Liguria dalla bici

 Ciclo-pedonali su vecchi percorsi del treno, come quella dell’estremo Ponente, la Levanto-Bonassola-Framura,o tracciati impervi come da copione in una terra sospesa tra mare e monti. Le Riviere e i loro Appennini a pedale di GIUSEPPE ORTOLANO 
Due ferrovie abbandonate, un altipiano e una lunga traversata riservata ai più espertie allenati per scoprire la Liguria pedalando.In attesa dell’inizio della stagione dei bagni la Liguria invita i turisti più sportivia percorrere  le sue piste ciclabili sul mare, ritenute tra le  più belle d’Europa, per godersi il fascino della regione fuori stagione. continua leggere 

 


 

   130250391-56cec796-42f7-4731-81f9-4f9a05b53ae9 Dal Moncenisio a Trieste. In bici su Aida l’Italia scorrerà piano

Il progetto della FIAB, che sta muovendo i primi passi, si snoderà attraverso 4 regioni e toccherà 9 siti Unesco. Novecento chilometri, che scorrono, in parallelo, a Nord, rispetto alla cilabile Venezia-Torino. Ve lo raccontiamo in anteprima di MANUEL Riscoprire le bellezze d’Italia in bicicletta e unire le città del Nord con un percorso ciclabile sicuro, pensato per il cicloturismo ma adatto anche agli spostamenti quotidiani in sella tra grandi centri abitati: la Ciclovia Aida (Alta Italia D’Attraversare) è un progetto promosso dalla Fiab (Federazione Italiana Amici della Bicicletta) che sta muovendo i primi passi e si candida a diventare un itinerario molto battuto per le sue caratteristiche e per ciò che ha da offrire lungo i 900 chilometri che si snodano dal Moncenisio fino a Trieste, dal Piemonte fino al Friuli Venezia Giulia passando per la Lombardia e il Veneto continua leggere 

 

 


 

 

 

 

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